Da Foggia a Trani: un percorso federiciano

A cura di Sara Fumagalli e Paolo Mansolillo.

La Puglia, la regione meridionale che forma il tacco dello stivale italiano e dove la storia ha lasciato il suo segno, è sempre stata un avamposto dell’Italia verso la Grecia e i Balcani slavi e bizantini, così come verso il Levante musulmano. Fino al 1071 Bari e il suo territorio sono stati bizantini, vi si parlava greco. In seguito la Puglia è diventata terra prediletta di Federico Hohenstaufen, il Sacro Romano Imperatore che parlava tutte le lingue del Mediterraneo oltre al tedesco, che amava l’Italia, il diritto romano e la caccia con i falconi.

Il protagonista indiscusso di questo territorio è Federico II di Svevia, di lui suo figlio così scriveva alla sua morte: “Il sole del mondo si è addormentato, Lui che brillava sui popoli, il sole dei giusti, l’asilo della pace”.

Uomo geniale e ricco di intuito Federico II, fu sovrano del Sacro Romano Impero, Re di Germania e del Regno di Sicilia. Lungo le sue tracce in Puglia sono visibili ancora oggi fortificazioni, sontuosi palazzi e residenze estive che tuttora imprimono un carattere inconfondibile al paesaggio che il suo nome, in modo diverso, conferisce ad ogni cittadina di questo territorio.

Oggi, per scorgere le tracce del suo passaggio a Foggia, bisogna scendere nella città sotterranea.

Passeggiando per le stradine del centro storico, ci si ritrova davanti a quella che è conosciuta come la “chiesa dei morti” in Piazza Purgatorio. Leggende di riti satanici venivano riferiti su questa piccola chiesa bianca tutt’altro che spettrale. La Chiesa di Maria Santissima della Misericordia, questo il suo vero nome, è una meraviglia di colori, piena di luce. È stata chiusa per anni e sconsacrata. Solo da due anni i lavori di restauro l’hanno restituita alla sua gente con un soffitto a cassettoni di un blu intenso, tra i quali sono presenti tanti teschi così come negli affreschi della chiesa.

Interno della Chiesa di Maria Santissima della MisericordiaInterno della Chiesa di Maria Santissima della Misericordia

Di fronte l’entrata principale la chiesa, una piccola porticina conduce agli Ipogei di Foggia.  Scendendo, ci si ritrova nella parte esterna di quella che doveva essere una residenza estiva di Federico II.

Interno degli Ipogei Urbani di FoggiaInterno degli Ipogei Urbani di Foggia

Ci sono tre stanze e in una di queste si può vedere un pozzo dove veniva conservato il cibo. Gli archi e i pavimenti sono in buono stato anche se sono passati più di 8 secoli dalla loro costruzione, e durante la guerra sono stati usati come rifugi antiaereo. Bombe e terremoti hanno raso al suolo case e quartieri, ma la cultura sommersa è sopravvissuta. In passato, Foggia era una città importante, tanto che Federico II l’aveva scelta come luogo per le sue nozze. Un tempo, quindi, i foggiani camminavano a livello della pavimentazione degli Ipogei fieri della loro città.

Ma non solo, nel 1223, trasferì da Palermo a Foggia la capitale del regno, attribuendo così alla Puglia e alla città stessa, un ruolo strategico, anche rispetto ai territori dell’impero.

Proseguendo lungo le vie federiciane, il percorso è disseminato di opere di straordinaria bellezza, come ad esempio Castel del Monte, fino ad arrivare a Trani. Questa città, conosciuta anche come “la perla dell’Adriatico”, è famosa per la Cattedrale romanica che si affaccia direttamente sul mare, inserita nella lista delle “meraviglie italiane”.

Il castello, fondato nel 1230, fatto erigere a tutela del suo prediletto Regno di Sicilia, sorge a breve distanza dalla celebre cattedrale, strategicamente collocato al centro di una rada, i cui bassi fondali si sarebbero sempre rivelati un’ottima difesa naturale.

Ripresa frontale del Castello Svevo di TraniRipresa frontale del Castello Svevo di Trani

Il suo caratteristico porto è  da sempre stato crocevia di popoli e culture del Mediterraneo e porta per l’Oriente. Una città ricca di bellezze artistiche ed architettoniche, chiese di ogni epoca (come ‘la chiesa dei Templari, il Monastero, il quartiere Ebraico e la sua Sinagoga) e palazzi signorili, testimonianze del suo glorioso passato: importante scalo commerciale fino al XVI secolo, si pensa vi sia stato promulgato il primo codice marittimo del mondo occidentale, gli Ordinamenta et consuetudo maris (Statuti Marittimi), nel 1063.

Panoramica della Cattedrale di San Nicola Pellegrino e del Castello SvevoPanoramica della Cattedrale di San Nicola Pellegrino e del Castello Svevo

La scoperta di Trani inizia dall’incantevole Cattedrale di San Nicola Pellegrino, tesoro romanico sospeso sul mare, insolitamente alta rispetto agli altri edifici religiosi della regione, dal ricco interno decorato, con le due cripte di San Nicola e di Santa Maria e l’ipogeo di San Leucio.

Cattedrale di San Nicola PellegrinoCattedrale di San Nicola Pellegrino

A pochi passi dalla Cattedrale, spicca il Castello Svevo, imponente fortino voluto da Federico II, mentre alle spalle del porto si snodano i vicoletti del quartiere ebraico della Giudecca, tra antiche sinagoghe e botteghe artigianali. Poco lontano, si trova la Villa Comunale, rilassante giardino pubblico sul mare, mentre a circa un miglio dall’abitato, sorge il Monastero di Santa Maria Colonna.

La “perla dell’Adriatico” è un piccolo gioiello in cui si può rivivere tutto lo splendore che caratterizzava la figura maestosa di Federico II di Svevia che, a differenza di Foggia, qui è ancora tutto visibile sopra il livello del mare, anche se davanti alla sua prorompente bellezza è lecito porsi il quesito di shakespeariana memoria: “Sogno o son desto?”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...