
L’estate del 2019 è una di quelle che ricordo con un pizzico di nostalgia. Fu l’anno in cui decisi di rompere con la tradizione e organizzare una vacanza completamente diversa dalle precedenti. Il mio lavoro in fabbrica, con i suoi ritmi scanditi, non mi lasciava molto spazio per vacanze lunghe e rilassanti in altri periodi dell’anno, diversi dal mese di agosto. Tuttavia, quell’anno sentivo che dovevo fare qualcosa di speciale, forse era un presagio di ciò che sarebbe accaduto all’inizio di ottobre, o peggio ancora del Covid, che sarebbe esploso all’inizio del 2020 e avrebbe cambiato le nostre vite per un bel po’ di tempo. La mia passione per i borghi caratteristici e le località suggestive d’Italia mi aveva sempre spinto a cercare nuovi angoli di bellezza nascosti lungo la nostra penisola. Così, decisi che quello sarebbe stato il momento perfetto per provare un tipo di vacanza diversa, approfittando del periodo estivo.
Il piano era semplice, ma ben studiato. Feci una selezione meticolosa dei luoghi da visitare e decisi che Sirolo sarebbe stato il centro della mia vacanza. Questo pittoresco borgo delle Marche sarebbe stato il mio punto di riferimento, e da lì avrei esplorato le meraviglie circostanti. In un prossimo articolo vi parlerò della bellezza mozzafiato di Sirolo, ma oggi voglio concentrarmi su una delle tappe più affascinanti di quel viaggio: Camerano.

Era il mattino di sabato 10 agosto 2019 quando, con la mia macchina e il sole che iniziava a sorgere nel cielo, mi misi alla guida in direzione Camerano. Questo borgo, incastonato tra le colline armoniose e ondulate della Riviera del Conero, ha un fascino discreto e autentico. Ma ciò che rende Camerano davvero speciale non è solo il suo centro storico, ma una vera e propria meraviglia sotto la sua superficie: una città sotterranea che si estende per circa tre chilometri sotto il borgo.

L’ingresso alla città sotterranea è un’esperienza che ti catapulta in un’altra dimensione. Qui, sotto i vicoli e la piazza del centro storico, si cela un mondo che sembra quasi sospeso nel tempo. Scavata interamente dall’uomo, questa rete di grotte e passaggi si sviluppa sotto la superficie, dando vita a un labirinto che, un tempo, veniva utilizzato per motivi di difesa, ma che oggi è anche una testimonianza della storia millenaria di questa località. La guida che mi ha accompagnato nella visita ci ha raccontato che la città sotterranea di Camerano risale a secoli fa e che, nel corso della storia, è stata utilizzata per svariate finalità, dalle più segrete a quelle più quotidiane e semplici.

Passeggiando tra queste cavità scavate nella roccia, mi sono sentito come un esploratore che sta scoprendo un pezzo di storia nascosta. Le pareti di pietra raccontano di secoli di vita, e l’aria fresca e umida che pervadeva il tunnel ha aggiunto un tocco di mistero a questa esperienza. Ogni angolo del percorso sembrava avere una storia da raccontare, e io, con la mia reflex tra le mani, cercavo di catturare ogni dettaglio da condividere e conservare.

La visita alla città sotterranea è stata una delle esperienze più affascinanti del mio viaggio, un’immersione totale in una dimensione che mi ha sorpreso e affascinato al tempo stesso. Non avrei mai immaginato che una cittadina come Camerano potesse nascondere un segreto così straordinario.
Camerano è diventato così una delle tappe più emozionanti di quel mio viaggio nel 2019. Ogni volta che ci ripenso, rivedo i passaggi misteriosi della città sotterranea, immagino l’eco dei miei passi. Se amate posti autentici e volete scoprire luoghi che mescolano storia, avventura e cultura, Camerano è una tappa assolutamente da non perdere.

Se siete in zona o se state pensando a una vacanza diversa dalle solite mete turistiche, vi consiglio di fare un salto in questo borgo. Vi sorprenderà.
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