Scanno, il Borgo dei fotografi e l’arte orafa d’Abruzzo: un viaggio nella tradizione e bellezza.
La mattina di mercoledì 3 agosto eravamo nuovamente in viaggio, pronti a riprendere la salita verso l’Abruzzo, destinazione Scanno. Questo incantevole borgo, uno dei più suggestivi d’Italia, si trova all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo. È famoso per essere stato soprannominato “il borgo dei fotografi”, poiché maestri del calibro di Henri Cartier-Bresson, Mario Giacomelli e Hilde Lotz-Bauer hanno immortalato i suoi angoli unici, le tradizioni e i caratteristici costumi femminili. Conosciuto anche per il Lago di Scanno, il più grande lago naturale d’Abruzzo, che si è formato a causa di una frana staccatasi dal Monte Genzana, la quale ha bloccato il corso del fiume Tasso. Il lago è immerso in un paesaggio naturale straordinario, circondato dalle cime dei Monti Marsicani.
Il borgo è caratterizzato da una rete di strette e tortuose vie, circondate da palazzi signorili, portali decorati e antichi archi. Una particolarità di questo paese sono le “cemmause”, le scalinate d’ingresso ai palazzi. Arrivando in macchina, abbiamo attraversato il paesaggio mozzafiato delle Gole del Sagittario e, poco prima di arrivare a Scanno, abbiamo potuto ammirare anche la località di Villalago.
Giunti a Scanno, ci siamo subito sistemati nel B&B Angela, dove l’omonima signora Angela ci ha accolto con grande premura. Un piccolo aneddoto: mentre stavamo sistemando i bagagli nella stanza, mi è arrivato da Milano il riscontro fotografico via WhatsApp della consegna delle prime copie cartacee di Vite Spezzate. Lo sforzo fatto sotto l’ombrellone era stato ripagato. Tuttavia, la voglia di esplorare il favoloso borgo era più forte della stanchezza del viaggio, così ho preso la mia “bimba” (la macchina fotografica) e ho iniziato a perdermi tra le sue vie, scattando fotografie per immortalare quel luogo meraviglioso.
Le famose scalinate di cui parlavo prima, si facevano sentire, ma la curiosità di scoprire e catturare con la macchina fotografica ciò che i miei occhi osservavano era più forte. La sera, ci siamo diretti a cena in quello che sarebbe diventato il nostro punto di riferimento, la trattoria Lo Sgabello, situata a pochi passi dal B&B. Lì abbiamo avuto il piacere di scoprire il dolce tipico del luogo, il famosissimo Pan dell’Orso. Questo dolce ha la forma dei piccoli pani che i pastori portavano con sé durante la transumanza e il suo nome fa riferimento alla presenza degli orsi nella zona.
A proposito degli orsi… Il mattino seguente, abbiamo deciso di prendere il mezzo messo a disposizione dal Comune per visitare il suggestivo Lago a forma di cuore. Durante il tragitto, oltre a noi, c’era una ragazza e il conducente, che chiacchieravano di quando la ragazza, durante una passeggiata nel parco vicino al lago, aveva sentito il respiro di un orso vicino a lei. Raccontava di come era riuscita a mantenere la calma fino a che l’orso non si era allontanato. In quel momento, il pensiero che mi è balenato in mente è stato uno solo: avrei continuato ad ammirare quel lago e la sua meravigliosa forma attraverso le fotografie online.
Abbiamo poi visitato Villalago, percorrendo la strada provinciale. Convinti che fosse solo una breve passeggiata, ci siamo incamminati verso le Gole del Sagittario. Ma cammina, cammina, non si vedeva nulla all’orizzonte. All’improvviso, in lontananza, abbiamo scorto un autobus di linea. Ho cominciato a fare dei cenni disperati, e il gentilissimo autista si è fermato in tutta sicurezza per farci salire e riportarci a Scanno sani e salvi.
Dopo la breve gita a piedi, ci siamo recati a pranzo nella trattoria, per poi dirigerci, come da appuntamento, dall’artigiano Rotolo. Avevamo infatti un incontro programmato alle 16:00 nel suo laboratorio di gioielleria. Quando siamo arrivati, ho preparato l’attrezzatura per l’intervista e, mentre facevamo le domande, abbiamo scoperto con grande stupore che la moglie del signor Francesco Rotolo, la signora Federica Silvani, era anche lei artigiana. Grazie alla sua esperienza con la lavorazione del tombolo scannese, che aveva imparato nel tempo, insieme a suo marito aveva creato una fusione unica: il “gioiello del tombolo“. I gioielli sono realizzati interamente a mano, utilizzando un filo metallico avvolto sui fuselli, per poi essere intrecciato con maestria sul tombolo. Questa tradizione, che porta avanti da generazioni la famiglia Rotolo, è un esempio perfetto di come l’arte orafa di Scanno si sia evoluta senza mai perdere la sua autenticità.
Siamo rimasti molto affascinati da questa storia, che unisce tradizione e innovazione, ed è apprezzata in tutto il mondo. Il pomeriggio è stato davvero interessante, arricchito dai racconti sulle tradizioni abruzzesi e scannesi. Dopo l’intervista, siamo tornati al B&B, ma qualcosa non andava. Non mi sentivo bene. La mattina seguente, il 5 agosto, durante la colazione, continuavo a non sentirmi al meglio. Per sicurezza, chiesi gentilmente alla signora Angela se fosse possibile fare colazione in camera o all’aperto. Lei, tempestivamente, preparò un tavolo all’aperto per non mettere a rischio gli altri ospiti. Sentivo che qualcosa non andava, ma dovevamo partire. Ci aspettavano due giorni di sosta a Grosseto, prima di proseguire per Volterra, e tutto era già prenotato.
Dopo colazione, abbiamo preparato i bagagli e salutato la signora Angela. Una delle prime cose che ho fatto è stata chiamare la struttura di Grosseto per avvisarli che non mi sentivo bene; mi hanno consigliato di fare un tampone. Così, mi sono recato immediatamente nel paesino più vicino a Bugnara (AQ) per effettuare il test, e non ci è voluto molto per ricevere il risultato: positivo. Con grande rammarico, ho dovuto interrompere il viaggio e tornare a Milano. È stato un viaggio orribile, guidai ininterrottamente fino a casa, con l’unica sosta per fare carburante.
Siamo rimasti in isolamento per 15 giorni, e finalmente, la mattina del 16 agosto, il tampone di controllo è risultato negativo. Era il momento di riprogrammare il viaggio, e così abbiamo fatto. La tappa successiva era Volterra, ma di questo parleremo nel prossimo episodio.
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