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I MIEI BREVI RACCONTI

  • Quando il riporto volò via

     “Racconti di Vita Vera: quando la realtà supera la comicità” episodio n°2 Erano i primi anni ’90… Adesso non ricordo l’anno preciso, ma di sicuro ero ancora a Foggia.Sì, lo so… non infierite. Al Sud si dice che siano indietro di dieci anni. A Foggia… quindici.Avevano appena festeggiato l’invenzione della ruota. Io, però, avevo già…

  • La signora e il “Sì, lo so”

     “Racconti di Vita Vera: quando la realtà supera la comicità” A volte la vita ci regala momenti assurdi, piccoli disastri quotidiani o incontri talmente surreali che se li racconti ti dicono: “Ma dai, non è possibile!”. E invece sì. È successo. A me, o a chi mi stava abbastanza vicino da trascinarmi nel vortice. Questa…

  • La carbonara con la panna e altri mostri

    C’è un momento, spesso impercettibile, in cui smetti di raccontare la tua vita e inizi a viverla davvero. Questa serie nasce da lì — da quel punto preciso in cui Rosa ha deciso che non sarebbe più tornata indietro, nemmeno solo con la testa. Questi episodi non sono solo racconti di luoghi o lavoretti, ma…

  • San Maurizio al Monastero Maggiore: la “Cappella Sistina di Milano”

    Ci sono luoghi che, appena varcata la soglia, ti avvolgono con la forza della bellezza. Martedì 1° aprile 2025 ho visitato uno di questi: la Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, nel cuore di Milano, un gioiello che merita di essere scoperto.L’occasione era duplice: realizzare riprese per il mio canale YouTube dedicato ai tesori…

  • Venezia tra calli e rii: perdersi per ritrovarsi

    Venezia non è una città: è un incantesimo.Ogni volta che ci torno, anche se sono ormai diverse le mie visite — fugaci giornate di primavera, weekend lunghi, e un indimenticabile workshop durante il Carnevale — sento lo stesso brivido appena metto piede fuori dalla stazione di Santa Lucia: davanti a me, il Canal Grande e…

  • Tra cipressi e luce: il mio viaggio fotografico in Val d’Orcia

    Ci sono luoghi che ti restano dentro, che continui a sognare anche dopo averli vissuti. Per me, la Val d’Orcia è esattamente questo: una tela dipinta a mano, un angolo di Toscana che sembra uscito da un film — e in parte, lo è davvero. Ci sono stato due volte, ma è l’estate del 2020…